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Si ringrazia

Regia

Lidia Labianca

Direzione musicale e Vocal coach

Valentina Bergo

Audio

Davide “Mayo” Maggioni

Luci

Amilcare Canale

Coreografie

Ilaria Terrasi

Scenografie

Luca Tombolato

Grafica

Fabio Gagliardi

Costumi

Roberta Lonoce, Serena Tovaglieri

Sceneggiatura

Allegra Bonomi, Lidia Labianca & Antonio Tazartes

CAST

ALLEGRA BONOMІ | ANDREA CALVI | ANTONIO TAZARTES | CARLOTTA BRUSATI | CARLO SCHIEPPATI | CORRADO BOSCHI | ELENA MILANI | ELISABETTA MANIDI | GIORGIO CRIVELLI | GIOVANNA MORSELLO | IRMA MALI | LUCA GIONSO | MARGHERITA MASSARA | NICOLA RAVARINI | PATRIZIA GUALDI

CORO E CORPO DI BALLO

AURORA D’ANDREA | CHRISTIAN CHRISTODULOPULOS | CRISTINA QUADRIO CURZIO | FABIA MALARA | FRANCESCA DUVA | ILARIA TERRASI | LUISA VISMARA | MARGHERITA MINORETTI | RENATA CIRINA | SILVIA BELTRAMI | SILVIA CARRARA | SANDRA GELMETTІ | ASTRID HEIMANN

ENSEMBLE

ANNA GUATRI | ANNALISA ANDREOLI | CRISTINA QUADRIO CURZIO | KATIA ARGENTIERI | MANUELA SANZO | MASSIMO MORETTІ | RAFFAELLA GUATRI | SERENA RIVOLTA | VALERIA POLCHI

“Ho confuso vita e spettacolo. Ho recitato un copione che non mi apparteneva. Ho voglia di tornare ad essere me stesso. Ho voglia di recuperare il tempo perso.”

Un gruppo di amici del liceo si ritrova dopo molti anni per aiutare Gaia, rimasta in coma dopo un incidente, a risvegliarsi attraverso la musica e i ricordi condivisi.

Marco, suo marito e produttore televisivo, organizza un esperimento ispirato ai reality show: per 48 ore, gli amici dovranno cantare e rivivere i momenti più intensi della loro giovinezza. Emergono tensioni, vecchi amori, rimpianti e gelosie, ma anche la forza dei legami autentici.

Il figlio Emanuele, inizialmente ostile e distante, riscopre il valore delle emozioni e del rapporto con il padre. La musica diventa il ponte tra passato e presente, tra sogno e realtà.

Quando Gaia finalmente si risveglia, tutto appare come la fine di uno spettacolo e l’inizio di una nuova vita.

Marco comprende di aver confuso troppo a lungo la vita con lo spettacolo e decide di tornare a essere se stesso.

La commedia si chiude con un abbraccio corale e la canzone “That’s What Friends Are For”, simbolo di rinascita e amicizia.