Regia
Lidia Labianca
Aiuto regia
Irma Mali
Sceneggiatura
Allegra Bonomi, Lidia Labianca,
M. Minoretti
Vocal coach
Valentina Bergo
Sound editing
Alessandro Bencini
Audio
Davide “Mayo” Maggioni
Service audio e luci
Tenik
Coreografie
Loreta Alexandrescu
Ilaria Terrasi
Scenografie
Agnese Zappini
Direttore di produzione
Massimo Moretti
Costumi
Roberta Lonoce
Responsabile Organizzazione
Allegra Bonomi
CAST
“A cosa serve vivere se non si ha una missione da compiere?”
CORPO DI BALLO
AURORA D’ANDREA | ALESSANDRA GARZILLO | ALESSANDRA MUNARL | CRISTINA QUADRIO CURZIO | ELENA MARONI | FABIA MALARA | FLAMINIA GRANDI AJMONE | FRANCESCA BUORA | FRANCESCA DUVA | GAIA SCOTT JOVANE | LORELLA CAPANO | LUDOVICA CODA NUNZIANTE | MILENA VALENTINI | MONICA REGAZZI | NICOLETTA MAZZALI | RAFFAELLA GUATRI | SALVIA DELMATTI | SANDRA GARCIA | SANDRA GELMETTI | STEFANO LIMONTA | ASTRID HEIMANN | CHIARA NEGRI
COREOGRAFIA E CORPO DI BALLO “THIS IS ME”
ALLEGRA MESSINESE | ALESSANDRA BODIO | CARLA DE CAROLIS | FRANCESCA PERRINI | GAIA TOGNATO | GIOVANNI MILAZZO | MATILDE INVITTI | MIU TANII | MARTINA MOGGI | ROBERTA GARGAGLIONE | VALENTINA BRENNA | VALENTINA ROMOR | THEA SOMAJNI
ENSEMBLE
ANTONIO TAZARTES | BENEDETTA MONTERA | ELISABETTA MANIDI | FABIO BAGLIARDI | FRANCESCA GIUSTINIANI | KATIA ARGENTIERI | MARGHERITA MASSARA
Per celebrare i 150 anni del Collegio San Carlo, il Rettore desidera lasciare un segno “vivo” delle celebrazioni.
Una professoressa Lucilla), il portiere (Ciro) e la donna delle pulizie (Violetta) scoprono un antico quaderno del primo rettore, don Compagnoni, che affida a chi lo ritroverà una missione: recuperare sette semi, simbolo di sette virtù fondamentali – libertà, fedeltà, passione, amicizia, fiducia, solidarietà e verità.
Guidati dal misterioso manoscritto, i tre compiono un viaggio nel tempo tra epoche diverse — dal Risorgimento agli anni Sessanta e Ottanta — incontrando Verdi, suore beatlesiane e giovani sognatori.
Ogni tappa rivela un valore da riscoprire, custodito nella musica e nell’umanità di chi incontrano. Tornati nel presente, comprendono che il vero “giardino dei valori” è dentro ciascuno di noi, e che coltivarlo significa dare senso alla memoria, alla scuola e alla vita.








